Ella mormorava:

— Perdonatemi..... perdonatemi.....

— Così fate, voialtre! — urlò Rocco — Così ingannate la gente, razza di bagasce!..

All'improvviso le piantò sulla spalla la mano pesante e si chinò sopra di lei che s'era gettata addietro sui cuscini.

— Almeno — sogghignò, frugando — Ch'io vi veda in faccia, carina! Come siete in faccia?... Bella... brutta... vediamo un poco.....

Ma smise e indietreggiò, spaventato. Ella era diaccia: un sudor gelido le veniva giù pel volto e le bagnava pur le mani, tremanti convulsamente.

Longo, sbalordito, la scosse:

— Signorina... signorina... Che avete?.. Non v'impaurite...

La giovane s'irrigidiva. De' conati di vomito la facevan sobbalzare sui cuscini, gli occhi le diventavano vitrei.

— Ho freddo... — mormorò — Ho freddo... Muoio...