Lo guardai. Scossi la testa per dir di no. Egli parve meravigliato.
— Non ha mai visto Bamboccetta? Mia figlia? La piccina? Ma al circo c'è mai stato, lei?
— Sì, una volta: non ho troppo tempo...
— Ma scusi, ci deve venire. M'onori domani ch'è domenica. Senza complimenti... Lei mi fa chiamare alla porta e sarò ben felice. Almeno vedrà Bamboccetta.
Pronunziando quel nome il vocione s'inteneriva. L'ercole si arrestò un'altra volta, per un momento, come a meditare, e io pur dovetti arrestarmi. Il silenzio era alto. A un tratto, nel lontano, fendette l'aria il fischio del diretto che partiva per le Calabrie e ne vibrò, per qualche secondo, l'eco malinconica.
Come spuntammo dal Corso nella Via del Seminario ci apparvero di faccia, nell'alto, le tre finestre del Circolo, rosse nel buio profondo.
— La vita, caro signore — continuò l'ercole seguitando nel suo vaniloquio — è una cosa triste e pesante. Non le pare? Ho una moglie, la Rosina, che m'è nemica mortale. Non se la può figurare: dispetti, furie, malattie, ogni sorta di birbonate. L'ho presa a Settignano, in Toscana, una volta che vi sono passato con tanti bei denari in saccoccia, che ora non si vedono più. Era lì con un signore titolato, un conte, gran femminiero, e costui l'aveva conosciuta in compagnia Roussel, a Firenze, e se l'era portata via in campagna. Bene; dopo un po' eccoti il signorino che ti pianta lì quella creatura senza neppur dirle: obbligato. Arrivo io, comincio a lavorare, la Rosina mi viene a narrare i suoi patimenti e senz'altro me la metto in casa. Sarà stato un sette anni fa: dico bene: l'anno appresso m'è nata Bamboccetta. La rosa fra le spine, caro lei, la...
S'interruppe, si piegò, per frugare con lo sguardo nella oscurità della strada. E in quell'atto, col capo avanzato, rimase qualche secondo.
Lontano, nella piazza del mercato, ove il carrozzone degli acrobati scompariva nel buio fitto, brillò, come una lucciola sorvolante, la piccola e rapida fiamma d'uno zolfanello, e subito si spense. Io la vidi: all'ercole forse sfuggì. Egli si era quasi rivolto addietro e continuava a spiare.
— Chi va là? — fece a un tratto — Rigo?... Sei tu, Rigo?...