— Anzi, — disse il canarino, — fortunato se divento materasso. Ma, sentite, verrete voi a tenermi compagnia qualche volta?
— Perchè no? — disse il colombo. — Di questi giorni non posso; ho i piccini, udite voi come chiamano?
Il canarino non udiva nulla.
— Eh! — fece il colombo. — Li odo io, li odo! Quando avrete figli anche voi! Arrivederci.
— Arrivederci.
E quasi ogni giorno lo stesso colombo veniva a pigliarsi una penna caduta.
— Fatemi la finezza, — gli chiese una volta il canarino, — sapreste voi perchè così spesso mi cadono le penne? Io ne sono assai preoccupato.
Il colombo lo guardò malinconicamente.
— Che volete vi dica?
E non gli volle dire che gli anni e i dispiaceri sogliono fare di questi scherzi.