Si tirò in testa lo sciallettino, raccolse le gonne e scappò, con un piccolo grido al vento ed all'acqua.

La Spina accostò alla bocca il vigliettino e si mise a lacerarlo in punta di denti, sputandone intorno, rabbiosamente, i minuti pezzetti.

III.

Una grossa voce maschile, mentre suonavano sul pavimento due stivaloni, domandò:

— Si mangia? Facciamo presto, chè ho fame. E sotto la cappa del focolare un uomo si chinò, protendendo le mani alla brace della fornacetta, scoverchiando la pentola da cui saliva una nuvola roteante, il vapore appetitoso della minestra. La pentola cominciava a ronfare.

La grossa voce soggiunse:

— Posso?

E una faccia barbuta, tutta arrossata dal fuoco, si volse.

La Spina badava a stendere il mensale.

— Sarà fredda.... — osservò.