La moglie del cocchiere taceva. Lui faceva ballar nelle mani il mazzo delle chiavi.
Dopo un silenzio di due o tre secondi Vito Amante mormorò:
— E buona nottata.
— Sentite, Vito!
Egli era già nella via. Ritornò lentamente.
— Altri comandi?
— Sentite. — disse la moglie del cocchiere, io ve lo voglio dire come una sorella....
E la voce le tremava e le mani tormentavano il grembiale.
— .... Voi siete sulla mala strada, Vito. Pensateci bene a quello che volete fare.... È per scrupolo di coscienza, non mica per altro che ve lo dico. Sentite, vi pare a voi, che siete un giovane onorato, vi pare a voi che una di queste femmine possa starvi a fianco? Voi volete far ridere la gente sul vostro cammino, voi volete dare un gran dolore a mamma vostra e a quel sant'uomo ch'è vostro padre. E un gran dolore lo avrete anche voi, Vito, non vi fate belle speranze. Chi nasce quadro non può morir tondo....
Vito la interruppe.