— Bene. E tu?
— Io sto bene.
Girò intorno gli occhi, cercando una seggiola.
— Sai, — gli fece, perduta nella oscurità del retrobottega, — ho avuto le carte.
Vito sospirò. Non rispose.
Ella tornava, trascinando una panca.
Ripetette:
— Ho avuto le carte. L'ispettore ha voluto sapere come ti chiami. Vito Amante. È vero? Amante?
Lui si voltò, sorpreso:
— L'ispettore? E come c'entra lui?