Quanto so' belle

'e femmene 'e vascio Puorto!...

L'altro si sbellicava dal gran ridere, buttandosegli addosso a ogni passo.

A un tratto si fermò e gli strinse il braccio.

Nel vicolo, lontano trenta passi, c'era la Nannina che chiacchierava con Tetillo, sotto un fanale. La ragazza interrogava, coi pugni nei fianchi; l'uomo la persuadeva a poco a poco, spingendola, dolcemente, facendo atto colle mani che non se ne parlasse più. Poi, assieme, come se si fossero rappattumati, risalirono il vicolo.

I due, immobili, senza fiatare, rimanevano lì, sotto un muro.

Si guardarono, in silenzio, stupefatti.

— Salute! — mormorò Tore.

Dirimpetto la cantina spalancata li chiamava. Ah, che chiasso di bevitori allegri, e che odore fresco di vino riempiva il vicolo deserto! Dentro si suonava; degli accordi di mandolino accompagnati da una voce acuta di giovinetta rompevano il vocìo confuso.

— Favorite! — disse Vito al compare, sotto la porta.