E ghiammo, ja'!... ( Se lo trascina nel vicolo. Rumori di campanelli, rumori di voci, risate, schiamazzo. Poi un silenzio ).

Donna Rosa

( chiude in fretta mezza porta della tintoria )

E bi' che se passa! ( Si volta a Cristina ) Oie nè'? Tu ancora ccà staie?...

Cristina

( quasi sottovoce )

Mo' mme ne vaco...

Donna Rosa

( alla quale è capitata fra mani la granata scopa davanti alla soglia della tintoria. Irritatissima )

E va, va!... Fora! Fora!... Int' 'a casa mia se mange onore e ppane! ( Chiude l'altra metà della porta e si caccia la chiave in saccoccia. Fa per andarsene quando vede per terra il fazzoletto di Cristina ) Pigliateve 'e ppezze voste!... Iate, iate a arricchì a quacchedun'ato!... ( Le spinge davanti, con la punta del piede, il fazzoletto. Via nel vicolo, ove il romore ricomincia ).