—L'ho bell'e trovata…. mia cugina!
—Ah! perchè no? Lunga, asciuttina, coi capelli color di stoppa…. una connocchia vestita…. perchè no? io sono grassoccio, ho i capelli neri….
—Arturo Shopenhauer benedirà le nozze—entrò a dire Leonardo.
—Mia cugina non legge altro; ha sempre il suo Arturo al capezzale…. non è mica geloso, dottore?
—Procurerò di farmi forza….—
…. Alla sera, quando Agenore, col fucile ad armacollo, fu scomparso allo svolto del viale, Ernesta si rivolse sorridendo al marito e gli disse con un bizzarro accento quest'unica parola:
—Scommetti?—
XXIV.
Catastrofe.
È passato un anno. Virginia Rinucci è riconoscibile solo al colore dei capelli ed alla linea corretta del naso; nel rimanente è mutata; prima di tutto ingrassa, il che la fa parere meno lunga, e poi, invece del sussiego ad intermittenze d'una volta, ha una serena gravità di modi che non dispiace; e poi, e più, non s'impunta per il minimo contrasto, nè le corrono i rossori al viso per ogni nonnulla…. è una donnetta piuttosto amabile, e tra per merito proprio e della sarta, belloccia; in fine Virginia Rinucci non è più Rinucci, nè Virginia. È sposa e madre e non sa se più adori il suo piccolo od il suo grosso Agenore.