Dicendo queste ultime parole, il poveraccio protendeva tutte e due le mani fuori del letto come eccitando il dottor Agenore a consegnargli immediatamente quella parte disgraziata.

Pochi minuti dopo Leonardo, non sapendo più che dire e sicuro che avrebbe aspettato invano i consigli del suo amico medico, si determinò a levarsi da letto alla muta. Il dottore Agenore stava a guardarlo seduto sopra una poltroncina.

—Fammi il piacere, dimmi ancora che ho ragione—uscì a dire Leonardo arrestandosi di botto, mentre stava mettendosi i polsini.

Agenore rialzò il capo e disse senza scomporsi:

—Certo che sì; finchè parli tu, la ragione è dalla tua.

—Che intendi di dire?

—Tua moglie farà le sue argomentazioni, immagino?

—Pur troppo….

—E le fa in buona fede….

—Ma senza senso comune….