—Non importa, le fa col suo senso, co' suoi sensi, ha ragione anche lei; avete ragione tutti e due; sono i nervi, è il sangue, il fluido… la disgrazia, se ti piace meglio.
—Le conosco le tue teoriche, non le discuto….
—E fai bene, perchè sarebbe inutile… sono le mie; io non discuto le tue… perchè sono le tue; la discussione è un acrobatismo dell'ingegno, uno sforzo erculeo sul trapezio, sulla corda o sulla barra che non approda a nulla. Tu non sei padrone ora di pensare diversamente da quello che pensi; date le tue condizioni fisiche, dato l'equilibrio momentaneo delle tua facoltà, è fatale. Vuoi essere sicuro che questa tua idea d'ora è, non dirò la vera, ma quella che corrisponde esattamente al tuo temperamento?… Aspetta a domani, fra una settimana, fra un mese.
—E mi consigli?
—Di non risolvere nulla per ora.
—Impossibile… impossibile… impossibile. S'ha a finire; ieri dopo il desinare, bisticci, ieri l'altro idem; e indietro e indietro sempre bisticci e scene analoghe…. Le ho detto che oggi le avrei risposto ed oggi le risponderò.—
Leonardo aveva finito di vestirsi e si guardava intorno.
—Vacci subito,—disse Agenore,—spicciati, io ti aspetto qui….—
Leonardo non rispose, prese sbadatamente il cappello e lo tenne in mano facendolo girare.
—È una scena disgustosa,—disse alla fine lentamente,—non ci avevo pensato, mi sembrava facile ed è difficile; ci saranno lagrime, parole grosse… ho una natura così impressionabile; mi spiace veder piangere una donna…. Ernesta poi… a cui voglio bene…. Ah! mi viene un'idea; è la mattina delle idee… ma questa è eccellente…. Ecco, Agenore, ci vai tu da mia moglie, te le presenti, le sveli l'animo mio, la persuadi che io non ho alcun torto verso di lei, le spieghi bene le cose, la induci ad accettare la vita libera nel tetto coniugale…. ed in caso disperato….