—Il mondo.»

Ernesta fe' uno sforzo per sorridere.

«Il mondo è un chiaccherone maligno, ne dice tante!

—Non è vero dunque?—domandò Virginia con impeto di desiderio che pareva genuino.

—Leonardo non ama la campagna, a me piace molto… è naturale che io ci vada e lui rimanga.»

E vedendo che la cuginetta aveva pronta un'obiezione e lottava senza probabilità di resistere alla propria naturale schiettezza, la prevenne:

«Sono qui per pochi giorni, per dar sesto alla casa.»

Ciò detto strinse la mano della visitatrice, le domandò notizie della sua salute e di quella degli zii Rinucci, chiese informazioni del cappellino alla calabrese e dell'avvenire dello strascico….—Benissimo mamma e babbo Rinucci; gran voga il cappellino alla calabrese, minacciato un'altra volta lo strascico, probabilità di ritornare alle vesti corte ed agli stivaletti alla scudiera…—Queste notizie furono date con singolare parsimonia di parole e conchiuse con un terzo sospiro che era in verità un preamboletto; in fatti la cuginetta ripigliò ingenuamente:

—Ah! sono proprio contenta che non vi sia nulla di vero nelle dicerie che mi erano venute all'orecchio!—

Ernesta stette zitta.