Dopo l'inchino di prammatica, la signorina Rinucci domandò al nuovo venuto con una esitazione ben simulata:

—Ella è forse il dottore?…—

E guardava la cugina per eccitarla ad aggiungere una nota esplicativa alla presentazione pura e semplice.

—Sicuro,—disse Ernesta,—è il dottore che ha ordinato i bagni di Spa a Leonardo.

—Ah! ed è dunque gravemente ammalato negli occhi quel povero signor Leonardo?—domandò Virginia rivolgendosi direttamente al dottore.

—Disgraziatamente sì,—rispose Agenore non comprendendo il significato dell'occhiata della padrona di casa—è minacciato da una cateratta.

La sensibilissima Virginia si lasciò sfuggire un piccolo grido di terrore.

—Cieco!… Cieco!… E tu non mi dicevi nulla,
Ernesta?—

Ernesta volle rispondere, ma il medico prese la parola:

—Quando parlo di cateratte, distinguo; ve n'ha di molte specie: cateratta semplice, complicata, centrale, posteriore, argentea, calcarea, capsulare, piramidale, linfatica, lattea, parziale o totale, unilaterale o bilaterale, eccetera; avere una cateratta non vuol già dire essere ciechi; anzi nei più dei casi si ha la cateratta e non si è perfettamente ciechi.