E una sera, quando si credevano entrambi lontanissimi dall’arrivare ad una conclusione, ma pensavano tutti e due alla medesima cosa, si guardarono e s’intesero.
— Quanto siamo mai miseri! mormorò Beatrice.
Cosimo non disse di no.
Vedendosi compresa, Beatrice proseguì:
— Qualche volta ci crediamo angeli, ma siamo poi sempre... donne.
E suo marito le fece intendere con un bacio silenzioso che non gli spiaceva che essa fosse così.
— Bisogna scrivere a quella disgraziata, balbettò la giovine moglie; ho pensato... che basterà per ora.... che io le mandi del denaro. Al resto vi è sempre tempo.
Disse queste ultime parole con dispetto, come se una forza ignota, superiore alla sua volontà («il buon senso» aveva detto prima) gliele strappasse dalle labbra.
Cosimo cominciò sorridendo: «brava...» ma essa gli tappò la bocca colla mano.
— Sta zitto!