— Bisognava dirmelo...
Allora Angela chinò il capo come un giglio percosso.
— Era inutile, disse, egli non mi ama.
— E tu?
Essa? Ah! misera fanciulla! essa lo adorava.
Bice ascoltò in silenzio tutti i lamenti di quel cuore ferito, poi affermò che Silvio non tarderebbe ad arrendersi ad un amore così ardente.
Diceva queste cose in un certo modo, con un risolino così malizioso, che la ragazza disse:
— Tu ti beffi di me?
— Il cielo me ne scampi! Parlo sul serio. Lo sai come dice Dante; lo devi sapere: Amor che a nullo...
Sì, sì, Angela queste cose le sapeva; ma sapeva anche che cosa diceva il codice civile.