— E tu eri fidanzata e non dicevi nulla? Come hai fatto a tacere?
— Ah! se sapessi che fatica ho fatto! Tutte le mattine mi svegliavo pensando: glielo dico o non glielo dico? — andando a letto e dicendo le preghiere pensavo: glielo dico o non glielo dico? e perfino dormendo sognavo così: glielo dico o non glielo dico? Credilo, ne avevo una voglia, una voglia!
Bice non istentò a crederlo, ma intanto dichiarò che Angela era stata un’eroina.
— E come mai non mi sono accorta?...
— Lascia che io ti guardi, disse tirandosi indietro.... ma già, guardandoti così, non si capisce nulla.
Angela le fece notare che era colpa del vestito corto.
— È vero, ma noi lo allungheremo e sembrerai proprio una donnina.
— Ah! sì, esclamò Angela con un impeto di gioia, allunghiamolo subito, io non gli posso più soffrire questi vestiti che lasciano vedere gli stivaletti. Anche a lui non piacciono.
— Te l’ha detto?
— Me l’ha lasciato intendere.