— Sono io; e indovina che cosa ti porto?
— Lo indovino, Giovanni!
— È troppo; ti porto soltanto i suoi saluti.
Dicendo queste parole Silvio, saliva l’unico scalino che separava la platea dal palcoscenico.
— Che parte provavi? Che cosa si prova? Quando si recita?
— Forse non si recita più, sospirò Annetta; l’ingegnere Marini è di cattivo umore.
— Ah! è di cattivo umore! e dov’è l’ingegnere Marini? Non verrà qui?
Annetta guardava fisso il professore; pareva che avesse una gran voglia di parlare, ma che non sapesse ancora se l’accento agrodolce di Silvio significasse proprio quello che s’intendeva lei.
— Ha detto che partiva, rispose; che andava ad Iglesias...
— Ma non è partito, aggiunse Silvio tranquillamente.