— Il telegramma, proseguì Silvio incoraggiato, è giunto due ora fa; lei ha visto subito Angela e le ha consigliato di ammalarsi...
— Angela è ammalata? domandò l’ingegnere ansioso.
— Non lo sa?... si rassicuri, Angela ha solamente l’emicrania e il mal di nervi; essendo fidanzata ed infelice è doppiamente nel suo diritto di avere questi incomodi... Ma dunque lei non l’ha informata?
— Le voglio dir tutto, disse l’ingegnere guadagnato interamente dall’arrendevolezza del suo rivale, e già reso un po’ brillo dalla propria felicità — ecco, come ho fatto; guardi da quel finestrone; vede quella casetta rossa? la terza finestra...
— Quella che ha una persiana chiusa e l’altra aperta?
— Quella... è la finestra della mia camera, e se le persiane non sono chiuse tutte e due, sebbene vi batta il sole, è perchè lei è arrivato... Mi comprende?
— Altro! e dov’è la finestra della camera di Angela?...
— Bisogna mettersi di qua per vederla... eccola... è la quarta finestra, contando dal balcone...
— Quella che ha le persiane chiuse?
— E una pezzuola bianca calata per le stecche...