— Voleva morire...

— Povera ragazza! disse Silvio; a quattordici anni non si muore, se si ha da pigliare marito a quindici.

— Ma io, confessò l’ingegnere trionfando, scrissi a lei di nascosto, e solo dopo aver scritto la domanda ho confessato ogni cosa alla signorina...

Silvio credette di poter indovinare facilmente il resto.

— Il resto si capisce, disse; lei pensò che io sarei subito venuto a vedere e toccare come stavano le cose.

L’ingegnere faceva di sì col capo.

— Mi aspettava oggi o domani?

L’ingegnere faceva sempre di sì.

— E aveva incaricato un amico d’Iglesias di mandarle un telegramma appena io fossi apparso all’orizzonte.

— Proprio così! esclamò il giovinotto; lei ha capito tutto...