— Che cosa vuol fare? domandò l’innamorato con un dolce sgomento; devo venire anch’io?

— Lei non è di troppo, rispose Silvio; se vi è qualcuno di troppo, non è lei.

Così dicendo, il professore si impadronì del braccio del suo rivale. Si avviarono a gran passi.

Per via, nessuno dei due parlava, il professore perchè aveva detto abbastanza, l’ingegnere perchè non sapeva che dire. Guardavano entrambi alla finestra di Angela, dove la pezzuola bianca continuava a promettere amore; a un certo punto si arrestarono; la pezzuola veniva ritirata lentamente fra le stecche della persiana...

— To’, disse il professore al suo compagno, non l’adora più!

Ma l’ingegnere non rispose, e aspettò sulla via, senza muoversi, che apparisse un altro segnale.

— Significa? domandò Silvio quando vide spuntare una pezzuola rossa fra le stecche della persiana chiusa.

— Significa che ha bisogno di parlarmi...

— Me lo immagino; e non le dice altro?...

— Mi dice di trovarmi sotto la sua finestra alla mezzanotte...