— Non ha sofferto nulla, soggiunse il signor Cilecca dopo di avere esaminato lo specchio da tutti i lati e picchiatolo forte in più luoghi; l’avevano collocato in buona luce, e si è conservato bene; — la giustizia prima di tutto, — però la cornice è barocca, non è più di moda; ora usa il semplice... Sono vere porcellane di Sassonia, queste?

Ambrogio si rassegnò a staccarsi dagli stipiti dell’uscio per farsi vicino al suo interlocutore, proponendosi di richiamarlo alla osservanza dei riguardi dovuti alla sventura con una sua occhiata fulminea, o magari con un pugno nelle costole. Ma il signor Cilecca non vide l’occhiata, e non ricevendo il pugno che doveva avvalorarla, ripetè:

— Sono vere porcellane di Sassonia, queste?

— Verissime, hanno la marca di fabbrica, rispose Ambrogio guardando il conte Cosimo, che pareva impietrito.

— Vero... vero... ecco le spade incrociate, insistè l’altro..., ma, che vuole? in Francia e altrove si fanno delle imitazioni che costano la metà, anche colle spade.... un fabbricante intelligente non si arresta per così poco...

Non ricevendo risposta, tacque, ripose sulla mensola il vaso prezioso; lasciò cadere l’occhialetto e lo incastonò, superando mille difficoltà, sull’occhio destro, che gli serviva a quest’uffizio; socchiuse un tantino l’altr’occhio; incaricato di vederci per due, e disse forte, come se gli venisse repentinamente un’idea da stordito:

— Facciamo negozio, signor Cosimo?

— Facciamolo, benedett’uomo, facciamolo, si affrettò a dire Ambrogio, avventando da lontano un pugno ben intenzionato, che non poteva giungere fino alle costole del suo avversario; facciamolo, siamo qui per questo, ma lasci in pace il signor conte.

— Poverino! disse il Cilecca abbassando la voce appena il tanto da dimostrare luminosamente che egli, a tempo e luogo, sapeva fare un’opera di misericordia, — poverino! deve essere una grande afflizione! Io non l’ho provata, ma le assicuro, signor Ambrogio, che me la immagino!... Lei diceva dunque che si ha a fare negozio... ebbene, facciamolo, non dico di no; a questo mondo ci si viene...

Che cosa voleva dire il signor Cilecca? Nessuno lo saprà mai, perchè proprio in quel punto difficile della frase, l’occhialetto ribelle gli si staccò dall’occhio destro e gli cadde fra le mani, che erano esercitate a raccoglierlo.