— È stato nella camera di mia madre, stanotte?

— Due volte, disse Ambrogio, abbassando la voce.

Non disse altro. Nel breve silenzio che seguì, il conte Cosimo domandò evidentemente se sua madre era proprio morta, se non si era svegliata nella notte, e Ambrogio rispose che la contessa non si sveglierebbe mai più.

Ma non parlarono.

— Vada prima di tutto ad avvertire Silvio; gli dica di venir subito, che ho bisogno di lui; poi vada al Municipio a dichiarare la morte della contessa e ordinare un funerale di prima classe. Dal Municipio si rechi alla parrocchia di S. Francesco e faccia preparare un servizio funebre.

— Di prima classe, disse Ambrogio senza speranza d’essere contradetto.

Il conte accennò di sì col capo, e tirò innanzi.

— Provveda perchè ai funerali intervengano le Stelline e la musica...

— Le Stelline? chiese Ambrogio, tutte?

— Tutte.