— Vedo.... sono giacinti che spuntano!
— Sicuro, sono giacinti!
— Signora no, sono cipolle, disse una voce all’improvviso.
D’onde veniva quella prosa? da un luogo degno: da un filare di cavoli.
Le giovinette risero dello sbaglio, intanto che un omicciattolo, ridente anch’esso, faceva la riverenza.
— Sono l’ortolano, disse; il signor conte, vedano, mi ha dato ordine di fare un giardinetto dinanzi alla casa, e un padiglione in fondo, con un sentiero in mezzo al prato per andarvi.... ne metteremo dei giacinti se ne vogliono, ma quelle lì, vedano, sono cipolle.
Un giardino, un padiglione! Grazietta ebbe la forza di trattenersi dinanzi al suo giardiniere, ma trasse seco la sorella rapidamente per dirle colla felicità negli occhi:
«Un giardino! un padiglione!
— Quanto è buono il signor conte, soggiunse dopo breve silenzio. E come fa ad indovinare ciò che mi dà piacere?
Una nube passò sul volto di Agnese.