— Somiglia.

— Come si chiama?

— Corrado, amico mio, vi avverto che vi distraete troppo.

— Scusate, disse Corrado ridendo, è vero.

Tacque un istante; poi ripigliò:

— Come si chiama?...

— Ricominciate?

— Finisco. Come si chiama?

— Non lo posso dire; non vuole che si sappia, è l’unico vincolo che m’impone lui, gli altri me l’impongo io stessa.

— Quali?