— Rispettarmi, rimaner donna perduta, senza diventare donna viziosa; mi piace il lusso, l’agiatezza, la pace; mi si dà tutto questo — mi basta.

— Non è dunque avaro?

— È avaro; ma è innamorato.... a suo modo; si accontentava di un terzo, d’un quarto, d’un sesto del mio amore, per fare economia; non potendo, si è sagrificato: l’ha preso tutto.

— E che rispondete a chi vi dice: vi amo?

— Secondo i casi....

— Vi adoro!...

— Bugiardo!

Uscendo da quelle camere, da quel fascino, Corrado sembrava aver dimenticato ogni cosa; camminò un tratto per la via, misurando le lastre di granito del marciapiedi, poi si ravvide, si volse. Era certo di vedere Agnese alla finestra — non vi era.

«Non mi ama ancora!» disse e tornò a misurare le lastre del marciapiedi.

Nello stesso momento Agnese, dopo essere andata in giro per la stanza guardando con occhio sbadato i giacinti, le camelie, le viole, si arrestava dinanzi allo specchio e mormorava fra sè e sè: «Non mi ama ancora!»