E Corrado rispose:
— Da 6 giorni.
E un altro giorno gli disse:
— Grazietta vi saluta; non vi vede più, non sa che pensare di voi.
— Come sta?
— Si è buscata un raffreddore, ma del resto sta bene.
— Andrò domani a vederla.
— Ci verrò anch’io.
Non rimanevano che pochi giorni d’aprile.
Il giorno successivo Grazietta, cedendo al consiglio di mamma Valentina, stette a letto. Corrado venne al suo capezzale; la fanciulla levò il braccio di sotto le lenzuola per stringergli la mano; si fe’ un po’ rossa in viso, rimproverò la buona donna, che voleva far di lei una signorina, una viziosa, costringendola a letto per ogni nonnulla. Corrado non aveva parole; all’improvviso salutò la fanciulla e scese le scale. Valentina gli venne dietro.