— Gran cose accadono! gran cose! disse la buona donna appena fu in cucina.
— Che cosa?
— Nulla di straordinario veramente, anzi quello nè più nè meno che doveva accadere o presto o tardi.... ci è un buon figliuolo che ha visto Grazietta e se ne è innamorato cotto.
Corrado rimase come inchiodato in faccia alla sua interlocutrice.
— Si meraviglia che qualcuno s’innamori di Grazietta?
— E chi è costui?
— È un bel giovinotto, non vi è nulla a dire, alto come lei, bruno come lei, non ha l’aria così.... ma ha un’altr’aria che non dispiace.... al contrario....
— A Grazietta?
— Chi parla di Grazietta? La poverina non ne sa nulla.... Dunque, è un bel giovine, ventiquattro anni compiuti.... insomma par fabbricato apposta.... farebbero una bella coppia — è artista, dipinge anch’esso come il padre della fanciulla, ma invece di imbrattar tele, che non si vendono, fa dei fiori e dei ragazzi nudi sulle volte delle case di lor signori — e guadagna così da campar bene....
— E come sa tutto questo?