— Lo so, perchè me l’ha detto lui: l’altro ieri, per via, mi ha fermata ed ha voluto spifferarmi la sua fiamma e le sue intenzioni.... se Grazietta si lascia sposare, egli se la sposa, non domanda di meglio. Che ne dice?
— Nulla.
— Non pare anche a lei che sia una fortuna?.... noi non si aspettava altro, credo.... è forse venuto un po’ presto, ma....
— Ecco.... troppo presto è venuto, troppo presto! — si affrettò a dire Corrado — Grazietta non ha che sedici anni....
— Compiti.... va incontro ai diciasette.... del resto, è piena di giudizio quella cara testolina; scommetto che saprebbe fare una moglie coi fiocchi anche subito.... non pare a lei?
Corrado tacque un istante, poi disse:
— La fanciulla non si è accorta di nulla?
— Di nulla, non sa nemmeno d’avere un innamorato; io dico che bisognerà parlargliene, farle vedere il giovine di nascosto, perchè decida se le piace, prima di lasciarlo venire in casa — io dico che bisognerà fare così, ma già non me ne intendo. Decida lei, che è suo padre, si può dire....
Un’idea pazza balenò allora alla mente del conte: salir le scale, penetrare nella camera di Grazietta, coprirle il volto di baci, poi cadere in ginocchio dinanzi al lettuccio e scongiurarla di non essere d’altri.... perchè....
Perchè? Oh! la pazza idea!