— E che cosa ha fatto per nascere così? È un ragazzo cattivo?

— La giustizia è altrove, risponde allora il babbo.

— Dov’è?

— Dov’è la mamma.

E il curioso Corraduccio vuol sapere dov’è, perchè se n’è andata, com’era, e s’egli la vedrà ancora, la mamma.


Corraduccio è buono; par che senza saperlo egli voglia compensare il babbo della gran gioia che non gli può dare — non disobbedisce, non s’impunta. E ogni giorno, quando incontrano un poverello per la via, egli riceve una moneta perchè, dandola in elemosina, faccia sorridere la creatura vestita di cenci.

— Sei stato buono, gli dice il babbo, e per questo la farai tu l’elemosina....

— E se fossi stato cattivo?

— L’avrei fatta io; perchè vedi, per fare il bene non basta volerlo, ma bisogna anche essere degni di farlo. Queste parole, ora non le puoi capire; pure ricordale — sono della tua povera mamma.