— Verissimo, rispose il servitore non comprendendo nulla.
— Valeria Nobili, agiata, 38 anni, via dei Fiori Chiari N. 8, ripetè Corrado, e lasciò cadere anche quel giornale.
Antonio raccolse anche quello ed annunziò che andava a rimetterli tutti a posto. Vedendo il suo padrone camminar su e giù per la camera senza badargli, invece di uscire, stette immobile come fa chi voglia spiegare un indovinello, pensando a mille cose ed arrischiando ogni tanto un’occhiatina indagatrice.
«A me non sta bene l’andarci, diceva Corrado parlando a sè stesso; no, non sta bene, dovrei interrogare il portinaio, destar sospetti, dar luogo a maldicenze; e poi che fare se mi dicesse laconicamente: «la scala a dritta, 3º piano, uscio in faccia?» Non ci potrei andare così alla libera; no, a me non sta bene. Ci andrai tu, vecchio mio, soggiunse rivolgendosi al servitore.
— Sissignore.
— Sai dove?
— Sissignore.... Via dei Fiori Chiari.... numero....
Così dicendo riaprì il giornale.
«Valeria Nobili, d’anni 38, agiata, via Fiori Chiari, N. 8; Felicita Garulli, d’anni 42, agiata, via del Conservatorio, numero 10....
— Che dici?