E Antonio, incaricato dell’ambasciata solenne, si diresse verso l’abitazione di Grazietta. La confidenza del suo padrone gli toglieva dieci anni di dosso; camminava dritto come ai bei tempi in cui era caporale.

Giunse innanzi alla casa indicatagli, ne riconobbe le finestre, la porta, l’androne scuro, le scale, il pianerottolo.... si fermò un istante incerto, poi picchiò ad un uscio.... Ma invece della testina bionda, se ne affacciò una canuta e rugosa.

— La signorina Grazietta?

— Era l’altr’uscio.

— Grazie....

— Era l’altr’uscio, era, ma non ci sta più; ha sloggiato stamane all’alba.

— Stamane! balbettò Antonio sbigottito ed incredulo.

— Provi a bussare, provi e vedrà.

— Oh! quando me l’assicura.... E dove è andata a stare?

— Non l’ha lasciato detto.