— Nulla. La signorina Grazietta ha sloggiato stamane.

— Ha sloggiato! esclamò Corrado accendendosi in volto.... e perchè non me lo dicevi?

— Perchè non me lo chiedeva.

— Sta bene, la troverò; quante ore sono?.... poco manca alle due.... la troverò; mi dai il pastrano? no, me lo piglio da me....

Ed infilò l’uscio. Antonio stette immobile ad aspettarlo, e quando se lo vide ancora dinanzi, col pastrano abbottonato ed il cappello in testa, gli piangeva il cuore di dovergli sfrondare la generosa baldanza. Ma bisognava pure risparmiargli una camminata inutile ed un altro disinganno più amaro del primo; si fece forza.

— Padrone, la signorina Grazietta ha sloggiato.

— Me l’hai detto.

— Ma nessuno sa dove sia andata a stare.

— Lo so io, disse Corrado, già fuor dell’uscio.

Sulla via un cocchiere di cittadina, vedendolo camminar frettoloso, gli offrì i suoi servigi; egli rimase un istante incerto, poi rifiutò con un cenno, e invece di affrettare, rallentò il passo — aveva bisogno di radunare le idee.