—Non è vero che la mia Nina è bella? Ha una faccetta curiosa di Madonna, come non ho mai veduto la simile. Piace anche a te, non è vero? Dillo, che non sono geloso…
Giusto non si era preparato a dare la notizia della infermità di Nina; aveva creduto che dovesse costargli un po' di pena trovare le parole più adatte; ma a tanta disinvoltura, fu disinvolto anche lui fino ad essere brutale.
—La tua Nina è uno splendore dal busto in su.
Gerolamo rideva stupidamente, aspettando una celia lesta.
—E dal busto in giù? interrogò, visto che la celia stentava a venire.
—È sciancata.
Ora che la parola era uscita di bocca, gli parve crudele, non per l'innamorato, ma per la sua Madonnina dei sette dolori.
—Sciancata? domandò paurosamente Gerolamo.
—È zoppina, corresse il pittore.
—Zoppina, come? Vi sono zoppine di varie qualità; io ne ho conosciuta una che mi piaceva tanto, ma non ho mai potuto averla a tiro…