Le prime parole furono semplicemente queste:
—Non vedo l'ora di conoscere la sciancata che mi ha innamorato, e parola d'onore, se non è sciancata troppo, me la piglio. Andiamo subito.
Andarono in silenzio, repugnando a Giusto di esprimere il proprio pensiero; non sapendo Gerolamo che altro dire dopo il risultato della prima celia.
Presentato alla notaia, Gerolamo venne introdotto alla presenza della povera Nina. Giusto era stato lungamente incerto se dovesse accompagnarsi al pretendente per fare cuore alla ragazza, o se la presenza sua in quella occasione fosse per riuscire inopportuna—finì coll'andarsene, annunziando al cugino che l'avrebbe aspettato in istudio.
Un'ora dopo Gerolamo tornò raggiante.
Nina gli era piaciuta più di prima; era proprio dal busto in su un vero splendore; nemmeno la zoppaggine gli spiaceva; tutt'altro; fra studenti d'università è ricevuto come verità di fede che far l'amore con le sciancate… è una cosa paradisiaca…
Presentandosi il caso raro di fare l'esperimento, egli non se lo sarebbe lasciato scappare di mano.
Dunque?
Dunque si piglierebbe Nina.
Se la piglierebbe proprio?