Quando uscii dallo studiolo, mi era venuta.
Sapete che aveva fatto la mia Annetta? Era corsa dabbasso a dir tutto alla sua Chiarina.
— Ah! — esclamai — lo dirà a Valente!
— Mi ha promesso di non dir nulla; e poi bisogna pur che lo sappia un giorno o l'altro, se la cosa è vera; se invece è uno scherzo, che male ci è?
— Non è uno scherzo, — dissi.
— Sì? Ma allora siamo proprio ricchi!
— Sì, purchè ci adattiamo a spogliare la tua Chiarina e Valente!... —
Credevo d'aver gettato una doccia sul suo entusiasmo, ma ella soggiunse:
— Non gli spoglieremo, faremo a metà; l'ho già detto a Chiarina, ed è tanto contenta, tanto contenta....
— To', e tu disponi così senza dirmi nulla?... — dissi facendo il serio.