— E nemmeno a te.... Ma l'hai conosciuto tu? L'ho conosciuto io? Che ne sappiamo noi? Si diceva per dire.... —

A questo punto non mi trattenni più, le chiusi la bocca con un bacio, poi le dissi dolcemente: — taci, taci. —

Ella mi guardò sbigottita, comprese:

— Diventavo cattiva — disse — non è vero?

Entrò in quella l'amico Nebuli; al primo vederlo indovinai che egli sapeva tutto. Mi venne incontro e si sforzò di sorridermi, ma fui io a prendergli la mano che egli non mi dava.

— Che cosa dunque è accaduto di curioso? — mi disse.

— Ah! — risposi — gran cose! — leggi.

Lesse egli le due lettere del signor Pasquali e del notaio; e disse:

— Che combinazione strana! tu l'unico parente?... Che strana combinazione!...

— Non mi dici altro?