— Sicuro che glielo darò, — ma da me non lo vorrà pigliare.

Tacque per rimettersi come prima in contemplazione dinanzi al quadro; io pensavo.... quante cose pensavo!

— Vuole che le faccia una confidenza? — mi disse ad un tratto l'incognito.

— Si accomodi — risposi.

Ed egli si accomodò benino, dicendomi d'una scommessa, d'un puntiglio, di un innamoramento, di sè medesimo e d'un cotale più incognito di lui, in modo che, quando ebbe finito, altro non capii se non quello che sapevo benissimo, cioè che l'amico si era messo in capo di comprar la Spuma del mare a tutti i costi e voleva me per alleato.

— Benissimo — dissi — io annunzierò la sua visita a Valente Nebuli — e chi devo annunziare?

— Sono forestiero, quasi nessuno mi conosce in Milano, mi ci trovavo di passaggio ed avrei tirato diritto menando i miei reumi per l'Italia centrale, finchè dura la bella stagione; questa Spuma mi ha fermato, gli dica così.

— Gli dirò così, — risposi col mio risolino furbo, che invece di sgominarlo lo fece ridere, — così gli dirò.

Egli mi porse una mano tutta tendini ed ossa, che sfiorai appena; ci separammo.

— Indovina chi era il vecchio della birreria, — dissi a Valente.