— E sa lei di qual giorno parlo?
— Corvi contro Corvi.
— Appunto.... ma che mi dice?... è proprio domani....
— Non è domani. —
Stetti zitto.
— Fu chiesta una proroga — soggiunse il vecchio quando ebbe assaporato il suo trionfo.
— Come lo sa? domandai col pennello in aria.
— Mi sta a cuore la lite dell'amico suo; finchè non abbia perduta la lite, non mi venderà la Venere, ed io la voglio.
— Valente non perderà la lite — dissi io — i tribunali gli hanno già dato ragione una volta....
— I tribunali hanno spropositato una volta più del necessario, — disse il signor Bini senza accalorarsi; — vi sono prove evidenti dell'imbecillità del vecchio Corvi.