— La colpa è sua.

— Tutta sua, tutta sua.

— Non già di non aver figli — dissi sorridendo.

Ed egli sorridendo ripetè:

— Non già di non aver figli.

— Della lite....

— Della lite. —

Lo guardai sbalordito; non pensava più a contraddirmi, si fregava le mani, sorrideva a quella tale incognita della birreria o ad un'altra consimile.

Alcuni istanti dopo si rizzò in piedi, ed andò a chiamare a tutti gli uscî la mia Annetta; quando ella comparve ed egli le ebbe stretta la mano, scese le scale.

Una stranezza da aggiungere alle altre: dimenticò la solita promessa di ritornare, e fui io a gridargli dietro: — a rivederla! —