Lo guardai in faccia temendo che mi corbellasse; era serio.

— È consolante il vedere come muoiono questi Salvioni. Pare un'epidemia; ma d'altra parte è un orrore pensare come si riproducono. Sapete quanti Salvioni di sesso maschio vi sono a Milano?.... Quindici! quattro però vanno a scuola, cinque sono piuttosto maturi, hanno la mia età; degli altri il solo che si chiami Giuseppe non deve essere il marito della signora Chiarina, perchè piglia ancora il latte; tutto questo l'ho imparato all'ufficio dell'anagrafe.

Lo lasciavamo dire crollando il capo. — Egli comprese male e soggiunse:

— Non era la strada da pigliare. Lo so, non è colpa mia; un impiegato dello Stato Civile si ricordava, ma non era sicuro..., che un certo Salvioni Giuseppe.... appunto dell'età che dicevo io... — Da Brescia? Sì, da Brescia!... — era stato alcuni anni sono da lui.... a far ricerca d'un matrimonio, tra un incognito ed un'incognita, avvenuto vent'anni sono; la cosa era sembrata strana all'impiegato, che perciò se l'era tenuta in mente. — È lui! — diss'io. — Vogliamo vedere se nell'anagrafe si trova quel Giuseppe Salvioni bresciano? — Vediamo — Non si trova nulla. Allora vado alla Questura, interrogo: — ci deve essere una pratica avviata, in cui si fa ricerca d'un certo Salvioni Giuseppe bresciano, biondo, con una cicatrice sulla fronte; che n'è avvenuto? Mi si risponde che non se ne può saper nulla. — Insisto, si cerca. — Voi sapete che il mondo non è una pallottola, come qualcuno dice; e nessuna delle cose del mondo è propriamente una pallottola, — ci è chi ha questa storta opinione, e quando ha dato la spinta ad un negozio crede di farlo correre un pezzo. Che accade? Il negozio gira, ma al primo intoppo si ferma. Quella pratica si era fermata a metà strada, perchè a nessuno della questura premeva di aver notizie del Salvioni. Che aveva fatto il poveraccio? Si era dimenticato di pigliar seco la moglie? La gran cosa! Una sbadataggine simile domani può capitare anche ad un questore.

— Dunque? — dissi freddamente.

— Ora che la pratica è trovata, a darle la spinta, a darle dieci spinte, cento, tutte quelle che le abbisognano per fare il giro del globo, se occorre, ci penso io; e il signor Salvioni, vivo o morto, dovrà venir fuori. —

Egli stette zitto a guardarci meravigliato della nostra impassibilità; all'ultimo disse con un sorriso malizioso:

— Comprendo.... comprendo.... con che diritto m'immischio in questa faccenda?... Caro signor Ferdinando, lo dovrebbe pur sapere, a me abbisogna che Valente perda la lite, ma la moglie no, così mi darà la Spuma del mare più presto.

Quanto volontieri sarei stato zitto per fargli scontare con un po' di curiosità tutta la sua scienza impertinente! Ma Annetta avrebbe parlato prima di me, se io non avessi detto con un certo sussiego:

— Giuseppe Salvioni è vivo, è in Milano, ha scritto, verrà! —