--Buon per noi.

--Se le esigenze dell'arte non mi riterranno colà. Tu sai che io non sono ricco, e se insieme alla fama ci avrò mezzo a fornire un gruzzolo, tanto meglio.

--Eh! Sicuro, tanto meglio.

--Ad ogni modo, prometto a me stesso di far ritorno a Milano, qui, teco--aggiunse senza affettazione.

--Ci s'intende, e il cielo lo voglia.

Dopo quella prima menzogna, le parole m'erano venute stentate e non v'era stato verso di raccapezzarmi. Quel sorriso da ipocrita, che per la prima volta aveva spianato la mia fronte corrugata, m'aveva rabbujato l'intelletto e gettato la discordia nell'anima. Nè per quella notte ebbi altro pensiero ed altra cura che d'accumulare il disprezzo e torturarne il mio cuore.

L.

L'alba mi trovò desto, nè io aveva dormito.

--Or via, dissi, convien far conto di aver dormito abbastanza per questa notte; l'ora della partenza si appressa, e quel povero Eugenio a cui ho promesso di andarlo a salutare alla stazione, mi aspetterà forse un pezzo prima che io abbia avuto tempo di vestirmi.

Per quella volta non mi mossi dal letto; le mie parole ricaddero senza eco sulla mia volontà.