--Tu non comprendi, mi disse scherzosa; pure questo è giorno di festa per noi.

Mi era passato di mente--era il quarto anniversario del nostro matrimonio. Triste anniversario! Mi comprese, e come a rispondere ai miei pensieri.

--Sta in noi che questo giorno sia festoso. Vedi io ti avevo preparato un regaluccio; ma non ho potuto finirlo di mia mano.

E così dicendo trasse di sotto al guanciale un ricamo in seta, colle nostre cifre intrecciate.

--Ed è questo che tu mi nascondevi? domandai commosso.

--Tu dunque mi spiavi? interruppe scherzando.

Ahi! quanto i miei sospetti erano stati ingiusti! e come avrei io pagato quell'anima buona dell'ingiuria che le avevo fatto?

S'ella aveva un segreto a nascondermi, non era certamente una colpa; se inganno v'era stato nei suoi modi, lo aveva suggerito la pietà.

I progetti di Clelia andarono falliti--quell'anniversario fu assai triste."

LXII.