--Volete voi dunque negarmi il favore d'esservi compagno per via? domandai più sorpreso che imbroncito.

--Non posso.

Disse--ma a temperare la durezza del rifiuto, mi porse la destra; e in quell'istante era nel suo volto tale un'espressione di nobiltà, che mi sentii inorgoglito d'essere così innanzi con lui.

--Mi rivedrete fra un anno--mi disse poi affettuosamente--non prima; non tentatelo neppure; ve ne prego.

--E dove potrò io vedervi?

--Là--e m'indicava col dito le rovine del castello. Vi aspetterò. Quanti ne abbiamo del mese?

--Undici.

--Tenetelo bene in mente--fra un anno.

E con una rapidità che mi fe' meraviglia, depose un bacio sulla mia fronte. Io non aveva ancor cessato di sentire l'impressione delle sue gelide labbra, che egli era già lontano.

Lo vidi avviarsi a lenti passi lungo un sentieruzzo che disegnava, come un lungo serpente, le sue spire sul verde tappeto dei prati. Lo accompagnai dello sguardo per lungo tratto, finchè le forme del suo corpo si confusero come un punto nero.