Guardai intorno a me, e mi rivolsi smaniante sull'uno e sull'altro fianco. Un raggio di luna illuminava a stento la mia cameretta. Augusto russava in una camera daccanto alla mia.

"Non era dunque che un sogno!" ripetei dolente. "Dormiamo, sogniamo ancora."

E ritentando i fantasmi svaniti, mi ricacciai un'altra volta sotto le coltri.

E. TREVES E C., EDITORI.--MILANO.