--Tu più di me, gli risposi.

--Lo credi. Ma provati a rimontare la corrente degli anni e non t'incresca di rovistare nelle ceneri di quello che fu già di te medesimo.

--Ho paura di farlo.

--Hai ragione, le sono ubbie. Il tempo fa il suo mestiere. Oggi abbiamo i peli sul mento; fra una ventina d'anni saremo canuti--ed ecco la vita.

--L'anima sola non muta, aggiunsi tocco melanconicamente dalle sue parole.

--L'anima!.... ripetè distratto. Tu ci credi....

Fui atterrito da questo dubbio.

--Ma che cosa dunque è avvenuto dentro di te? Qual terribile urto ha spezzato la tua fede così salda?

--La mia fede! So d'averne avuto una. V'è un'età nella vita in cui si è fanciulli; allora è un bisogno; si guarda il cielo, si vedono le stelle, si respira il profumo dei fiori, si è ignari del resto, e si crede.

Quel giorno non parlammo più oltre.