E perchè Costanza si fa rossa, egli soggiunge:
—Non può rifiutarsi al capriccio d'uno che ha risuscitato…
Ma il piccolo monello che accompagna la giovinetta si è fermato anch'esso, e guarda curiosamente.
«Vieni qua, gli dice Donato, obbedendo ad un'ispirazione.
Il fanciullo si accosta titubante.
«Chiudi gli occhi, ed indovina che moneta è questa.»
Il fanciullo è sicuro d'indovinare e vuoi guadagnare il suo denaro onestamente. E allora Costanza, sorridendo, porge la fronte a Donato che vi imprime un bacio ardente e lungo.
—Un soldo!» dice il monello.
E non venendogli subito risposto, corregge: «Due soldi!»
Questa volta indovina e in premio ne ottiene altri sei. Che gioia pura, profonda e muta! Il fanciullo afferra il suo tesoro senza dir parola e corre a gambe levate giù pel bosco, mentre Costanza e Donato attraversano, a braccetto e pensosi, il viale che dalla chiesa mena a Romanò.