La felicità non tolse all'ex-baritono la memoria del suo appetito e la fede nel nostro.
Erano le undici e die' ordine che si preparasse il desinare pel mezzodì. Antonio ed io udimmo alcuni momenti dopo, con un vero sentimento di gioia che non aveva invidia di quello del nostro ospite, correre dietro ad un branco di polli, i quali starnazzavano le ali fuggendo, e finalmente uno dei fuggitivi gridar più forte…. e poi il silenzio profondo.
«Così è, disse allora l'amico Antonio all'ex-baritono che ci aveva fatto uscire dall'abitato per farci vedere il suo campicello, così è, non ho potuto resistere al piacere di vedere in faccia un uomo felice.
—Ed un vecchio amico!
—Ma sai, che non è carità la tua di scrivere tante volte ad un disgraziato pari mio, che tu sei felice! Almeno ora che mi hai fatto arrampicare fin qui, dovresti insegnarmi la ricetta.
—È facile, rispose l'ex-baritono con visibile soddisfazione, e col miglior accento per far credere il contrario, è facile!
—Basta aver denari!…
Il nostro ospite lo interruppe prontamente, come per non lasciar più a lungo il suo tempio sotto la macchia di siffatta profanazione.
«Oibò; il denaro non serve a nulla; io che ti parlo sono stato ricco, e non sono mai stato felice, ed ora che non sono più ricco, sono felice!
—È una sciarada.