—Bravo! una sciarada, ma io l'ho sciolta, e me ne trovo bene. Il primo è la campagna, il secondo la solitudine, il terzo l'indipendenza, il quarto la serenità d'animo, e l'intero…
—E l'intero è il baritono Tallini, non può essere altri che lui, perchè io potrei ritirarmi in campagna, e starmene solo, ed essere indipendente, che nossignori, non sarei felice.
—Perchè ti mancherebbe il quarto, la serenità d'animo…
—E tu l'hai? chiese Antonio.
—L'ho, rispose gravemente l'ex-baritono.
—E come passi il tuo tempo nella solitudine?
—Non lo so, non son io che passo il mio tempo, è il mio tempo che passa da sè.
La risposta era così semplice che ci parve profondissima; Antonio si volse a me e tradusse il suo stupore in una risata, intanto che l'ex-baritono ci guardava in volto curiosamente, per spiare l'effetto delle sue parole.
—Osservate, ci disse poco dopo il nostro ospite, che incantevole panorama! Lecco laggiù, più oltre Pescarenico, che si guardano nell'immenso specchio delle acque…
—Stupendo! dissi io.