—E non ti vien mai voglia di parlare con chicchessia?

—Se me ne venisse voglia, ci è il fattore, un uomo che si può far andare in estasi con una nota filata, che s'inginocchierebbe ad adorarmi se gli cantassi una romanza, e che dice le più innocenti schiocchezze che siano mai uscite da una bocca che non canta.

—E non ti vengono mai in mente i tuoi trionfi, le belle cene, i tuoi debutti, i sospirati quartali ed i non sospirosi amori delle quinte?

—Mi vengono, ma non li rimpiango, ne rido… insomma sono felice!

—To', disse Antonio guardando l'orologio; è mezzogiorno, voglio essere felice anch'io!

—Anch'io! dissi accontentandomi della parte secondaria che mi toccava in quella commediola.

Il desinare era ghiottamente casalingo, e se è vero che l'appetito sia il miglior condimento delle vivande, io dico che non furono mai vivande meglio condite di quelle della mensa del baritono Tallini. Il quale però, checchè dicesse e facesse, mi sembrava meglio un uomo nervosamente di buon umore, che un mortale baciato in volto dalla felicità. Non aveva dell'uomo felice, come io lo immaginava, la robustezza serena, la tranquilla indolenza, la beata apatia; vero è che codesto è il tipo iperbolico degli uomini felici, e che tutti gli uomini meno scontenti del loro stato escono dalla schiera operosa di quelli che non han tempo da proporsi quesiti psicologici—ma è anche vero che l'ex-baritono Tallini non apparteneva a quest'ultima schiera, e che, stando ai calcoli fatti sui termini forniti da lui stesso, gli dovevano rimanere sei buone ore al giorno per maledire l'esistenza.

Egli guardava ogni tanto alla sfuggita Antonio e me, e s'empiva la bocca, e ci rivelava fra un boccone e l'altro i mille artifizii con cui gli era riuscito finalmente di raggiungere la felicità in cima al monte Barro.

«Tu non sei più ricco? gli chiese Antonio.

—Non sono più ricco; dopo di essermi messo insieme un piccolo patrimonio colla mia voce, ho voluto speculare su quella degli altri; ho fatto l'impresario e ci ho rimesso tutti i miei quartali ed una porzione anche di quelli dei miei scritturati.