—Grazie; verrò io… all'alba…
Rimasti soli, Antonio mi toccò il gomito e mi ripetè queste sole parole: «Quindici giorni…», «Un mese!» L'avevo sulle labbra, ma non lo dissi, incominciando a credere che avesse ragione.
Al mattino successivo aspettammo invano; incominciando a temere che il contagio delle abitudini cittadinesche tenesse il baritono a letto fino al mezzodì, andammo a chiedere di lui all'albergo—era proprio uscito all'alba, aveva pagato il conto e non s'era più visto.
«Avrà patito la nostalgia e sarà ritornato al suo nido d'aquila.
—Senza nemmeno salutarci?
—Gli uomini veramente felici non si ricordano dei disgraziati pari nostri.
—Dunque?… dissi io… un mese…
Questa volta fu l'amico a tacere…….
Otto giorni dopo, alle frutta, ci fu recato il solito giornale teatrale die ci visitava periodicamente; Antonio lo aprì, lo scorse coll'occhio, e die un grido improvviso…
«Che è stato?